martedì 7 gennaio 2014

Mysore ho!

Buio pesto e un certo freddino: raduno delle truppe alle 6.15. Destinazione: la città di Mysore. Viaggiamo su due pullman confortevoli. Siamo in tanti visto che si sono unite a noi 8 ragazzine dallo Sri Lanka, accompagnate dalla loro insegnante. Anche loro stanno trascorrendo una settimana qui, in uno scambio culturale coordinato da Vanee ma'm, la nostra prof indiana.

Il viaggio dura 4 ore, ma viene saggiamente frazionato con alcune soste. La prima è in un agreste locale, con cucina a vista e tavoli coperti da tettoie. Qui consumiamo una tipica colazione del sud dell'India: in altre parole, un vero e proprio pasto.


L'arrivo a Mysore è glorioso: il cielo è blu, i gradi 28. Veniamo guidati all'interno del palazzo reale che per una parte è un museo, per l'altra residenza della royal family. L'ultimo re è passato a miglior vita pochi mesi fa; la città è ancora in lutto, tanto da avere annullato la celeberrima festività di Dasara in programma ogni anno nel mese di ottobre.



Il palazzo è spettacolare. Lo visitiamo camminando scalzi in mezzo ad una folla di turisti - tutti locali, a parte pochissimi sparuti visi pallidi. 

All'uscita dalle reali stanze,ci raduniamo per una foto di gruppone.


Poco più in là ci aspettano due docili elefanti con tanto di posti a sedere che i ragazzi   gioiosamente occupano a gruppi di 6. Dire che erano felici è poco.




Non ci siamo fatti mancare il pranzo a buffet nel ristorante di un hotel di Mysore. 
I nostri quattro testimonial vi fanno senz'altro intuire che il pranzo è stato piacevole.




La giornata prosegue con la visita al Ranganthittu Bird Sanctuary, un parco naturale dove si possono osservare meravigliosi uccelli di moltissime specie. 


Ma non sono solo i pennuti ad attrarre la nostra attenzione. Per prima cosa ci insospettisce un cartello che dichiara la presenza nel parco di coccodrilli, i quali mangiano "largely fishes, sometimes mammals".Giriamo lo sguardo verso il laghetto e, sull'altra sponda,vediamo, effettivamente, non uno, ma due coccodrilli. Un terzo è spostato un po' in là; si gode il sole su un'isoletta di pietra. Qualcuno di noi è felice di non essere a bordo delle barchette che portano i turisti in giro per il lago. 

Ma le sorprese non sono finite: pochi passi più avanti vediamo una scimmietta esile, color beige, graziosa graziosa, accompagnata dal suo consorte decisamente più robusto. Pochi metri indietro spuntano due cuccioli, magrissimi, agili e giocherelloni. La prof. Spessa lancia loro una banana che viene afferrata, sbucciata con grazia e ingurgitata dal capofamiglia, in barba agli altri tre. 

E' ora di risalire sul pullman verso B'lore. Ci attendono altre 4 ore di viaggio, intramezzate questa volta da un sano hamburger McDonalds rigorosamente vegetariano. 

Stanchi ma felici, come nei migiori racconti, ci congediamo per risentirci domani.

Namastè. 


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