| Hi everybody! |
Oggi si impara: Sanscrito e danze tradizionali dello Sri Lanka.Il programma è denso e non vediamo l'ora di cominciare. Aspettando di salire al consueto salone del quinto piano, guardiamo la lezione di "saltini dentro ai cerchi" dei piccoli della DPS.
La nostra insegnante di Sanscrito proviene dall'unico villaggio dove questa lingua è ancora parlata correntemente.Ci insegna a presentarci e a dire i numeri. Per farci memorizzare questi ultimi ci fa cantare una filastrocca, come alla scuola materna. Il risultato è che li impariamo! Ekam, dvi, trini, chatvari, pancha, sesh, sapta, ashta, nava, desha. Voilà!
E' poi la volta delle danze tradizionali dello Sri Lanka. La teacher, Kahlà, insegna danza nella scuola gemellata con la DPS. Il loro progetto, infatti, è centrato sul confronto tra le diverse tradizioni in tema di danza sacra e tradizionale. Kahlà si è gentilmente resa disponibile a passare un'ora e mezza con noi.Ma prima di iniziare la pratica, si deve fare la teoria che riguarda la posizione delle dita delle mani, chiamata in sanscrito mudra. Capiamo presto che ci sono decine di mudra e sono quasi tutte difficilissime da ottenere.
Finalmente si passa alla pratica. Disposti in file, la prof insegna alcuni passi. I maschi nicchiano, non ne hanno tanta voglia, ma vengono benevolmente convinti dalla prof. Spessa a passare in prima fila.E lì accade il miracolo:
Ogni tanto Kalhà ripete i passi: è davvero un piacere vederla danzare.
La lezione di danza è stata entusiasmante, e pensare che non c'era la musica! La prof. Spessa è stata un'allieva attiva e impegnata, mentre la prof. Savio si è defilata con la scusa di dover fare le foto per il blog.
Prima di pranzo c'è tempo per una caccia al tesoro organizzata dai partner.
Domani sarà l'ultimo giorno per noi. In mattinata ci sarà il big event, lo spettacolino in cui i nostri ragazzi si esibiranno.
Per ora non ci pensano. Sono troppo occupati a definire i dettagli di mise e look per la festa di questa sera a cui tutti i ragazzi sono invitati.
Vi salutiamo da una foto scattata under the mango tree.
Namastè.
Nessun commento:
Posta un commento